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Scia, a Milano non sostituisce la Dia
Sportello unico per l’edilizia: il nuovo titolo abilitativo è un'alternativa alla denuncia di inizio attività
18/02/2011 - A Milano Dia e Scia sono alternative. Lo stabilisce la circolare 4/2010 emanata dal Comune per chiarire l’applicazione della manovra estiva. Questa impostazione dovrà confrontarsi con i nuovi orientamenti del Governo.
 

Secondo lo Sportello unico per l’edilizia, la Scia non sostituisce obbligatoriamente la Dia. A parità di intervento si può quindi scegliere a quale titolo abilitativo e procedura ricorrere. In linea a quanto già spiegato in precedenza, la Segnalazione certificata di inizio attività non può sostituire la Super-Dia.

Per il Comune di Milano la Scia non può essere utilizzata in caso di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, neanche se è stato rilasciato il nulla osta della Soprintendenza. Se la Dia venisse abolita, gli interventi sugli immobili vincolati potrebbero essere realizzati solo con permesso di costruire, con un notevole aggravio in termini di tempo. Al contrario, la denuncia di inizio attività prevede particolari procedure cui ricorrere in questi casi.

A fronte di queste considerazioni, sul territorio esistono cinque titoli abilitativi:
- Permesso di costruire, per tutti gli interventi edilizi e i mutamenti di destinazione d'uso;
- Super-Dia, cioè Dia alternativa al permesso di costruire, che non può essere utilizzata per nuovi fabbricati in zona agricola;
- Scia, utilizzabile per manutenzioni straordinarie non liberalizzate, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione leggera;
- Comunicazione asseverata, per le manutenzioni straordinarie regolate dall’articolo 6 comma 2 del Dpr 380/2001;
- Comunicazione, per le opere di cui all'art. 6, comma 2, lett. b, c, d, e, del Dpr 380/2001.

Con la circolare il Comune ha affermato di non condividere i primi orientamenti forniti dal Ministro per la Semplificazione normativa, secondo il quale sarebbe possibile utilizzare la Scia anche per interventi su immobili vincolati, dopo aver ottenuto il nulla osta della Soprintendenza. In quest’ottica, il nuovo titolo abilitativo rappresenta un’altra opzione a disposizione del titolare dell’intervento, che può continuare a scegliere la Dia.

A che punto siamo
Il Governo intanto insiste sul potenziamento della Scia. Nei giorni scorsi il Ministro per la semplificazione ha presentato una bozza di decreto legge che chiarisce la sostituzione della Dia con la nuova procedura e dimezza i tempi per i controlli delle amministrazioni preposte (Leggi Tutto).
Gli orientamenti del Comune, così come quelli di altre regioni ed enti locali che si erano pronunciati a sfavore dell’applicazione della scia all’edilizia, andranno valutati alla luce dei nuovi sviluppi.
 
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