PRATICHE EDILIZIE MILANO - BAGNI INTERRATI
PRATICHE EDILIZIE - RISTRUTTURAZIONI MILANO ING. MADEO -
 
 
 
Bagni nei locali seminterrati e interrati
Norme del Regolamento Edilizio relative ai bagni
 
Realizzare un bagno in un seminterrato non influenza alcune prescrizioni obbligatorie:
  • Art 36. Superficie minima utile degli ambienti:
    • Servizio igienico (con lato minimo di m 1,70 per alloggi con s.l.p. maggiore di mq. 70) mq 3,50.
    • Per il secondo servizio igienico è richiesta una superficie minima di mq. 2,00 e un lato minimo di m. 1,20.
    • Negli immobili destinati ad uffici, quando non regolamentati da specifiche norme al riguardo, la superficie dei servizi igienici non deve essere inferiore a 2.00 mq. Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni sarà previsto almeno un servizio igienico accessibile con tazza wc e lavabo sospesi.
  • Art 37. Cucine, spazi di cottura, locali bagno e servizi igienici:
    1. Le cucine, gli spazi di cottura, i servizi igienici, oltre ai requisiti generali e specifici, devono avere le seguenti caratteristiche:
      • a) pavimenti e pareti sino ad un'altezza di cm. 180 con superficie di materiale impermeabile, liscio, lavabile e resistente;
      • b) soffitto di materiale traspirante;.
    2. L'ambiente contenente il vaso igienico deve essere disimpegnato dal locale cucina mediante apposito vano (antibagno, corridoio, atrio), delimitato da serramenti. Il lavabo può essere ubicato nell'antibagno.
  • Art. 48. Aerazione dei servizi igienici:
    1. Almeno un locale bagno dell'unità immobiliare deve essere fornito di finestra apribile all'esterno, della misura non inferiore a 0,50 mq., per il ricambio dell'aria all'esterno o verso cavedio. Per gli alloggi fino a 70 mq. di s.l.p. purché con una sola camera da letto, anche a due letti, è consentita l'aerazione attivata.
    2. Nei bagni ciechi l'aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, ovvero di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico; in tal caso esso deve essere adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell'ambiente.
 
Condono, SLP ed esclusioni
I locali seminterrati e interrati generalmente non fanno parte della superficie lorda di pavimento e quindi non sono destinati alla permanenza di persone. Questa è la regola generale, tuttavia a volte gli atti di fabbrica possono dimostrare che il locale seminterrato era SLP, questo però deve venire dimostrato. Altro caso in cui un locale seminterrato è SLP è quando questo stesso locale abbia potuto agevolare di un condono edilizio.
Il concetto fondamentale da acquisire è che il bagno facendo parte della dotazione minima di un alloggio è sempre SLP. Nel caso l'alloggio fosse già dotato di un servizio igienico allora si può realizzare un secondo bagno in un locale interrato senza che questo sia SLP.
Nel caso di immobili a destinazione commerciale è ammessa la deroga a patto che si dimostri l'impossibilità di realizzare il bagno al piano terreno. L'impossibilità non deve essere oggettiva, basta dimostrare che la superficie del locale commerciale verrà diminuita in maniera rilevante.
 
Accessibilità
Quando si realizza un nuovo bagno questo deve essere accessibile ai diversamente abili, quindi è chiaro che avere un bagno in un locale interrato presenta il problema delle scale di accesso, pochi immobili hanno ascensori o montascale interni. Tuttavia se si parla di secondo bagno è chiaro che questo problema è superato. Parlando di locali commerciali è importante fare una distinzione tra i locali che prevedono dipendenti diversamenti abili e locali che non ne hanno e non ne prevedono. A fronte di una dichiarazione in tal senso è ammessa la deroga.